Dottrina: Punitive Damages and Private International Law: State of the Art and Future Developments

Stefania Bariatti, Luigi Fumagalli, Zeno Crespi Reghizzi (eds.), Punitive Damages and Private International Law: State of the Art and Future Developments, collana “Studi e pubblicazioni della Rivista di diritto internazionale privato e processuale”, Wolters Kluwer, 2019.

The recognition of punitive damages represents a controversial issue in Europe. For many years, due to their conflict with fundamental principles of the lex fori, punitive damages have been found to be in breach of public policy by some European national courts. This has prevented the recognition and enforcement of foreign judgments awarding them, or (more rarely) the application of a foreign law providing for these damages.
More recently, the negative attitude of European courts vis-à-vis punitive damages has been replaced, at least in some States, by a more open approach. The latest example is offered by a revirement of the Italian Supreme Court case law as per its judgment no 16601 of 5 July 2017.
This book, which collects contributions by leading legal scholars from different jurisdictions, intends to explore the relationship between punitive damages and European private inter­national law from different angles. After introducing the topic from a comparative law per­spective, the chapters of this book examine, in particular, the purpose and operation of public policy as applied to punitive damages, the solutions adopted by the case law of various European States, the treatment of punitive damages in international commercial arbitration, and the emerging trends in EU and ECHR law.
Contributions by Renée Charlotte Meurkens, Giulio Ponzanelli, Pietro Franzina, Amélie Skierka and Sonya Ebermann, Antonio Leandro, Astrid Stadler, Olivera Boskovic, Alex Mills, Giacomo Biagioni, Cedric Vanleenhove, Wolfgang Wurmnest, Ornella Feraci.

Eventi: Il riconoscimento dello status filiationis acquisito all’estero: prospettive europee e resistenze nazionali

Il riconoscimento dello status filiationis acquisito all’estero: prospettive europee e resistenze nazionali

Come già segnalato qui, il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Udine organizza una conferenza dal titolo “Il riconoscimento dello status filiationis acquisito all’estero: prospettive europee e resistenze nazionali”, che si terrà il 24 ottobre 2019, dalle 10.00 alle 16.30.

L’evento costituirà la conferenza finale del progetto di ricerca PRID su “Continuità transfrontaliera dello status filiationis e tutela dell’interesse superiore del minore – Cross-border continuity of status filiationis and the best interests of the child”, coordinato dalla Prof.ssa Elisabetta Bergamini.

Intervengono: Elisabetta Bergamini (Univ. Udine); Roberto Pinton (Univ. Udine); Elena D’Orlando (Univ. Udine); Ramona Zilli (Ordine Avvocati Udine); Emanuela Comand (Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia); Graziella Cantiello e Barbara Comparetti (Ass. Italiana Avvocati per la Famiglia e per i Minori); Roberto Senigaglia (Univ. Ca’ Foscari); Alessandra Zanobetti (Univ. Bologna); Roberto Baratta (Univ. Macerata); Angela Di Stasi (Univ. Salerno); Olivia Lopes Pegna (Univ. Firenze); Bruno Nascimbene (Univ. Milano); Bruno Barel (Univ. Padova); Chiara Ragni (Univ. Milano); Marco Balboni (Univ. Bologna); Alexander Schuster (Univ. Trento); Kellen Trilha (Univ. Bocconi Milano); Chiara E. Tuo (Univ. Genova); Alessandra Lang (Univ. Milano); Silvia Marino (Univ. Insubria); Laura Montanari (Univ. Udine); Greta Bonini (Univ. Verona); Maurizio Maresca (Univ. Udine).

Eventi: Strumenti e soluzioni per un più efficace recupero transfrontaliero dei crediti

Strumenti e soluzioni per un più efficace recupero transfrontaliero dei crediti

Il Dipartimento di Studi internazionali, giuridici e storico-politici dell’Università di Milano organizza l’8 novembre 2019, dalle 9.00 alle 17.30, un convegno dal titolo “Strumenti e soluzioni per un più efficace recupero transfrontaliero dei crediti”, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Milano e del Gruppo di interesse SIDI sul diritto internazionale privato e processuale.

Il convegno si inserisce nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato dalla DG Justice della Commissione europea dal titolo “IC2BE – Informed Choices in Cross-Border Enforcement”.

Per la registrazione al convegno è possibile collegarsi al seguente link: https://convegnoprogettoic2be.eventbrite.it .

Intervengono: Ilaria Viarengo (Univ. Milano); Vinicio Nardo (Ordine Avvocati Milano); Francesca C. Villata (Univ. Milano); Giovanni Giacalone (Corte di Cassazione); Gabriele Molinaro (Trib. Milano); Raffaele Frasca (Corte di Cassazione); Elena D’Alessandro (Univ. Torino); Andrea Giussani (Univ. Urbino); Lidia Sandrini (Univ. Milano); Antonio Leandro (Univ. Bari); Manlio Frigo (Univ. Milano); Marco Farina (Univ. LUISS Roma); Franco De Stefano (Corte di Cassazione); Giuseppe Fiengo (Trib. Milano); Valeria Giugliano (Trib. Milano); Laura Baccaglini (Univ. Trento).

 

 

Eventi: La vita giuridica internazionale nell’età della globalizzazione

La vita giuridica internazionale nell’età della globalizzazione

In occasione della pubblicazione del Liber amicorum Angelo Davì (Editoriale Scientifica, 2019), la Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza Università di Roma organizza, il 13 settembre 2019 dalle ore 17, una tavola rotonda dal titolo “La vita giuridica internazionale nell’età della globalizzazione”.

Intervengono: Paolo Ridola (Sapienza Univ. Roma); Valeria De Bonis (Sapienza Univ. Roma); Alfonso-Luis Calvo Caravaca (Univ. Carlos III Madrid); Maria Chiara Malaguti (Univ. Cattolica Sacro Cuore); Ugo Villani (Univ. Bari); Gianluca Contaldi (Univ. Macerata).

Eventi: XVI Incontro dei giovani cultori delle materie internazionalistiche

Il diritto dei trattati a 50 anni dall’adozione della Convenzione di Vienna

Il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Trieste organizza, il 30 settembre e il 1° ottobre 2019, presso il Polo didattico e culturale di Gorizia, il XVI Incontro dei giovani cultori delle materie internazionalistiche. Il tema di questa edizione è “Il diritto dei trattati a 50 anni dall’adozione della Convenzione di Vienna”.

Intervengono: Roberto Di Lenarda (Univ. Trieste); Sara Tonolo (Univ. Trieste); Diego Abenante (Univ. Trieste); Giuseppe Pascale (Univ. Trieste); Fabrizio Marrella (Univ. Ca’ Foscari di Venezia); Roberto Virzo (Univ. Sannio); Gianfranco Nucera (Univ. Sapienza di Roma); Luigi Sammartino (Univ. Firenze); Martina Buscemi (Univ. Milano); Elisa Tino (Univ. Napoli Parthenope); Fabrizio Marongiu Buonaiuti (Univ. Macerata); Francesca Tammone (Univ. Palermo); Giuliana Lampo (Univ. Napoli Federico II); Ilaria Aquironi (Univ. Ferrara); Luigi Crema (Univ. Milano); Alice Riccardi (Univ. Roma Tre); Pia Acconci (Univ. Teramo); Donato Greco (Univ. Napoli Federico II); Gabriele Asta (Univ. Sapienza di Roma); Laura di Gianfrancesco (Univ. Roma Tre); Giovanni Zaccaroni (Univ. Dublin City); Nicole Lazzerini (Univ. Firenze); Maria Irene Papa (Sapienza Univ. di Roma).

Call for abstracts: Recognition of status filiationis established abroad: European perspectives and national resistance

Recognition of status filiationis established abroad: European perspectives and national resistance

Il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Udine organizza una conferenza dal titolo “Il riconoscimento dello status filiationis acquisito all’estero: prospettive europee e resistenze nazionali – Recognition of status filiationis established abroad: European perspectives and national resistance”, che si terrà il 24 ottobre 2019. L’evento costituirà la conferenza finale del progetto di ricerca su “Continuità transfrontaliera dello status filiationis e tutela dell’interesse superiore del minore – Cross-border continuity of status filiationis and the best interests of the child”, coordinato dalla Prof.ssa Elisabetta Bergamini.

In vista di tale conferenza è stato pubblicato un call for abstracts, diretto a studiosi nelle fasi iniziali della loro carriera, sui temi ivi indicati; gli autori degli abstract selezionati saranno invitati a presentare i loro interventi (in lingua italiana o inglese) nel corso della conferenza.

Il termine per la presentazione degli abstract è fissato al 15 settembre 2019.

Per informazioni è possibile scrivere a eufamlaw.uniud@gmail.com.

 

Su SIDIBLOG un post sulla Convenzione dell’Aja del 2 luglio 2019 sul riconoscimento delle sentenze straniere

Si segnala la recente pubblicazione su SIDIBlog, il blog della Società italiana di Diritto internazionale e dell’Unione europea, di un post dal titolo “La Convenzione dell’Aja del 2 luglio 2019 sul riconoscimento delle sentenze straniere: una prima lettura“, di Pietro Franzina e Antonio Leandro.

Eventi: Incontro tra dottorandi di ricerca in diritto internazionale e diritto dell’Unione europea “Alberico Gentili”

Si terrà nei giorni 3-5 ottobre 2019 a San Ginesio (Macerata) l’Incontro tra dottorandi di ricerca in diritto internazionale e diritto dell’Unione europea “Alberico Gentili”, organizzato dalla SIDI in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Gentiliani (CISG). L’iniziativa offre ai dottorandi iscritti al 2° anno, che conducono ricerche in materia di diritto internazionale pubblico, diritto internazionale privato e diritto dell’Unione europea, la possibilità di presentare i risultati provvisori delle ricerche stesse e favorire una discussione sui temi affrontati.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate all’indirizzo info@sidi-isil.org secondo le modalità indicate nel bando entro il 31 agosto 2019.

Dottrina: Sangue, suolo e cultura: declinazioni dell’idea di appartenenza nel diritto internazionale privato

Pietro Franzina, Sangue, suolo e cultura: declinazioni dell’idea di appartenenza nel diritto internazionale privato, in Diritti umani e diritto internazionale, 2019, pp. 85-98.

The rules of private international law largely build on the ties that bind an individual to a given community. Different ties, including nationality, are used as connecting factors as regards, in particular, personal status and family relations. The paper looks at the different ways in which private international law shapes the idea of belonging for its own purposes. Having analysed the traditional opposition of domicile and nationality, the article illustrates the distinctive features of habitual residence and the reasons behind its current success. Habitual residence is meant to reflect (and facilitate) social integration, thereby serving the needs of changing societies faced with the accrued  mobility of persons across borders. Habitual residence, it is contended, embodies an idea of membership and belonging that national legislators might want to take into consideration when reforming the law of nationality. Based as it is on social practice, habitual residence speaks of the ‘here and now’ of persons, not of their origin and their acquired legal status. It reflects the steps taken by the individual concerned to shape its social relationships, irrespective of such ‘accidents’ as birth and descent. It fosters the equal treatment of those taking part in social life in a particular community. While  habitual residence and nationality are different in both nature and legal significance, the merits of the former notion are in fact close to the advantages that some present-day nationality reforms aim to achieve, namely where they treat the completion of education in a country as a gateway to acquiring the status of citizen of that country.

Dottrina: La giurisdizione del Tribunale unificato dei brevetti tra incertezze sul futuro del sistema brevettuale e prove di universalizzazione del regolamento Bruxelles I bis

Alberto Miglio, La giurisdizione del Tribunale unificato dei brevetti tra incertezze sul futuro del sistema brevettuale e prove di universalizzazione del regolamento Bruxelles I bis, ne Il diritto dell’Unione europea, 2018, 657-688.

Al fine di integrare il Tribunale unificato dei brevetti (TUB) nell’architettura giurisdizionale dell’Unione, il regolamento 542/2014 ha introdotto nel testo del regolamento Bruxelles I bis un insieme di disposizioni relative alla giurisdizione delle corti comuni a più Stati membri. Fra gli aspetti innovativi di maggiore interesse dell’intervento legislativo vi è la previsione di regole sulla giurisdizione applicabili erga omnes. A sei anni dalla sua conclusione, l’accordo istitutivo del TUB ancora non è entrato in vigore. Malgrado Brexit e i dubbi circa la compatibilità con i trattati europei siano suscettibili di ostacolare l’entrata in vigore o l’applicazione dell’accordo, le nuove norme sulla giurisdizione delle corti comuni, anche qualora non dovessero trovare applicazione, potrebbero in futuro aprire la strada all’universalizzazione del regime della competenza giurisdizionale previsto dal regolamento Bruxelles I bis.