Dottrina: I rapporti patrimoniali della famiglia nella cooperazione giudiziaria civile dell’Unione europea

Silvia Marino, I rapporti patrimoniali della famiglia nella cooperazione giudiziaria civile dell’Unione europea, Giuffré, 2019, XII-308.

Il volume analizza le principali fonti del diritto internazionale privato nell’ambito dei rapporti patrimoniali della famiglia. Approssimandosi la data in cui i regolamenti dell’Unione europea sui regimi patrimoniali e sugli effetti patrimoniali delle unioni registrate sono applicabili, il lavoro esamina la coerenza delle scelte normative rispetto ad altri atti, già in vigore, in settori affini, ovvero nelle successioni internazionali e nelle obbligazioni alimentari. Le esigenze di organizzazione del patrimonio familiare impongono di valutare la congruenza delle scelte normative effettuate specialmente nell’ambito dell’Unione europea, le cui misure prevalgono in forza del principio del primato.

Pertanto, dopo una prima introduzione storica e definitoria, il lavoro affronta tutti gli aspetti considerati classici del diritto internazionale privato nella prospettiva della coerenza dell’organizzazione patrimoniale familiare. Sono assunti come centrali i due regolamenti sui regimi patrimoniali e sugli effetti patrimoniali delle unioni registrate, che costituiscono il nucleo della regolamentazione patrimoniale nella famiglia. Il volume analizza quindi il coordinamento delle fonti europee, internazionali e nazionali nella materia, necessario per l’individuazione della fonte applicabile. Successivamente, vengono approfondite le convergenze e le divergenze nella disciplina stabilita dai regolamenti. Il primo elemento di valutazione è dato dal ruolo dell’autonomia della volontà, nell’ambito sia della legge applicabile, sia della proroga della giurisdizione. Infatti, tutti gli atti normativi oggetto dello studio ammettono un certo grado di libertà della scelta degli interessati, l’esito del cui esercizio deve fornire tuttavia risultati coerenti nell’ambito della gestione patrimoniale familiare. Quindi vengono esaminati i titoli di giurisdizione e i criteri di collegamento oggettivi, verificando se e in quali casi la loro applicazione fornisca risultati coerenti. Fondamentale nell’esame della congruenza risulta altresì la parte dedicata alle questioni cd. generali del diritto internazionale privato, nel loro ruolo di regole di funzionamento e di applicazione delle norme di conflitto e dei titoli di giurisdizione. Infine, l’ultima parte è dedicata ai diversi modelli di circolazione delle decisioni giurisdizionali, degli atti pubblici e delle transazioni giudiziarie che possono assumere efficacia probatoria o essere comunque riconosciuti ed eseguiti in altri Stati membri. La molteplicità della tipologia di atti potenzialmente rilevante e la loro agevole circolazione rischia di creare difficoltà in fase esecutiva. Le conclusioni aggiungono osservazioni ulteriori sullo sviluppo dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia nell’Unione europea.

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