Il Gruppo

Crossborder è il sito web del Gruppo di interesse costituito in seno alla SIDI – Società italiana di diritto internazionale e di diritto dell’Unione europea dai cultori del diritto internazionale privato e processuale.

Il Gruppo ha visto la luce nel 2016, sulla base della decisione con cui l’Assemblea dei soci della SIDI, riunita a Parma, ha accolto in via sperimentale le diverse proposte di costituzione di gruppi di interesse formulate nelle settimane precedenti, fra cui – appunto – la proposta relativa al Gruppo di interesse sul diritto internazionale privato e processuale.

Lo scopo del Gruppo è quello di rafforzare il dialogo tra i soci della SIDI che annoverano tra i loro interessi scientifici e di ricerca i diversi temi riconducibili alla cornice unitaria del diritto internazionale privato e processuale.

Rientrano nel novero di questi temi: l’individuazione della legge applicabile e la conoscenza, interpretazione e applicazione del diritto straniero; la procedura civile internazionale e la cooperazione giudiziaria in materia civile, comprese le regole sui conflitti di giurisdizione, sul coordinamento delle azioni civili nello spazio, sulle notifiche transnazionali e sull’assunzione di prove all’estero, nonché le norme uniformi in materia di processo civile transnazionale e la cooperazione tra le autorità designate sulla base degli strumenti normativi pertinenti; l’arbitrato commerciale internazionale; il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni giurisdizionali straniere e dei lodi arbitrali stranieri, nonché la circolazione e il riconoscimento di ulteriori atti stranieri in materia civile e commerciale (ad esempio, in materia di stato civile).

Il confronto che il Gruppo intende promuovere abbraccia l’intera gamma degli sviluppi della disciplina: da quelli propri dell’ordinamento italiano a quelli che si ricollegano all’opera dell’Unione europea e di altre organizzazioni internazionali (la Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato; la Commissione internazionale dello stato civile; l’UNCITRAL; l’Unidroit; la Camera di commercio internazionale, ecc.).

Nel discutere questi sviluppi, il Gruppo si propone di tener conto anche della rilevanza dell’attuazione di obblighi internazionali o europei che travalicano la disciplina, come lo studio dell’incidenza delle norme sulla tutela internazionale dei diritti umani e delle libertà “comunitarie” di circolazione sul diritto internazionale privato.

Per rafforzare il dialogo fra i suoi membri, il Gruppo si propone di servirsi di una pluralità di strumenti, a partire da questo sito web.

Il sito, innanzitutto, intende fungere da “vetrina” e da cassa di risonanza delle iniziative scientifiche e formative dei membri del Gruppo, o di quelle che possono comunque interessare i cultori del diritto internazionale privato e processuale.

Oltre a ciò, il sito si propone di costituire la cornice all’interno della quale i membri del Gruppo possono scambiare fra loro delle idee su testi normativi in corso di elaborazione o altri temi di attualità, eventualmente in funzione di prese di posizione comuni del gruppo o di alcuni suoi membri.

Il Gruppo, poi, si rende disponibile a patrocinare le iniziative scientifiche e formative dei membri del gruppo relative a tematiche di interesse internazionalprivatistico, e si riserva di proporsi direttamente come organizzatore di iniziative scientifiche su temi che rispondano all’interesse dell’insieme dei membri.

Ancora, il Gruppo intende lavorare a specifiche occasioni di incontro e di confronto tra i dottorandi di ricerca attivi nel settore del diritto internazionale privato e processuale in ambito italiano ed eventualmente anche all’estero, contribuendo in tal modo, da un lato, a prefigurare una “rete” tra i giovani studiosi e, dall’altro lato, a valorizzare le competenze internazionalprivatistiche esistenti all’interno di corsi e curricula di dottorato di ricerca.

Il dialogo così promosso fra i membri del Gruppo e, in generale, i soci della SIDI, dovrebbe comunque presentare anche delle proiezioni esterne.

Nel quadro delle direttive definite assieme al Consiglio Direttivo della SIDI, il Gruppo intende propiziare contatti e scambi di idee con le istituzioni politiche (il Ministero della Giustizia, il Ministero degli Affari esteri, le Commissioni parlamentari impegnate nell’esame di proposte di legge di interesse internazionalprivatistico, ecc.), con le professioni (il Consiglio Nazionale Forense, il Consiglio Nazionale del Notariato ecc.) e con gli enti preposti alla formazione e all’aggiornamento degli operatori del diritto (la Scuola Superiore della Magistratura, la Fondazione Italiana per il Notariato, l’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe, ecc.).

Allo stesso modo, e a maggior ragione, il Gruppo si propone di favorire contatti e occasioni di confronto e collaborazione con altri gruppi di interesse in seno alla SIDI, nella consapevolezza dei molti e significativi legami che uniscono le diverse aree di cui si compone il sapere giuridico internazionalistico.

 

La guida del Gruppo è affidata ad un Comitato di gestione composto da tre membri. I primi componenti del Comitato sono la prof.ssa Stefania Bariatti, che funge da Coordinatrice del Gruppo, e i professori Lorenzo Schiano di Pepe e Pietro Franzina.

Il prof. Fabrizio Marongiu Buonaiuti si è reso disponibile a coordinare i forum di discussione che il Gruppo intende promuovere periodicamente sulle novità normative e giurisprudenziali di maggiore interesse nel campo del diritto internazionale privato e processuale.

Tutti i membri del Gruppo sono invitati a segnalare al Comitato di gestione i temi su cui ritengono utile suscitare il dibattito, indicando, se del caso, la propria disponibilità a promuovere attraverso questo sito i contatti fra i membri interessati.

L’adesione al Gruppo è aperta a tutti i soci della SIDI in regola col pagamento della quota di iscrizione annuale.

Il nome e l’indirizzo mail degli attuali membri del Gruppo sono riportati in questo elenco.

Per aderire al Gruppo, scrivere a pietro.franzina@unife.it, dichiarando di essere soci della SIDI in regola col pagamento della quota associativa.